








|
questo primo numero del giornalino “ On Line” .Di lui amo ricordarne la bontà, l’educazione, la solarità, il desiderio e l’insaziabile curiosità di conoscere, la ricerca di esperienze nuove, la tormentata indecisione tra due credi religiosi , la sua vita esageratamente frenetica e ricca di vitalità, quasi sapesse di doverla concentrare in poco tempo, tutta centrata alla ricerca di risposte ad interrogativi sul nostro vivere sociale di fronte ai quali noi stessi adulti rimaniamo spesso silenti Sono convinta che per determinare il miglioramento di questo nostro attuale “ Sistema malato” dobbiamo partire da voi giovani , dal vostro percepire, dal vostro criticare, dal vostro giudicare, per superare la distanza che s’interpone tra voi e l’attuale Società, approfondirne le motivazioni ed attivarne il cambiamento.
In bocca al lupo a tutti voi ….
|
|
Cari ragazzi , finalmente si parte, ma vi siete chiesti perché il giornalino “on Line” ?................ma……………….per accogliere la vostra voce, per potervi ascoltare e confrontarci. Abbiamo voluto metterci alla prova sollecitando una maggiore attenzione e un ascolto da parte delle Istituzioni Pubbliche e dei Soggetti Politici, attraverso la creazione, per voi ragazzi, di un sito locale nel quale potrete esprimere, nel rispetto della “privacy”, le vostre esigenze e avanzare proposte innovative per servizi più adeguati alla vostra realtà. Il giornalino “on line” vuol essere un fervido momento di riflessione e di elaborazione tra voi ragazzi e nello stesso tempo diventare una sorta di ponte intergenerazionale, per ridurne il divario e stimolare la reale conoscenza del mondo giovanile, spesso giudicato in modo troppo superficiale e frettoloso. Mentre scrivo ascolto la musica di Bob Marley , mio idolo di un tempo, ma anche di un mio giovane e caro amico che ho perso da poco tragicamente a seguito di un male incurabile; un ragazzo amico di molti di voi , che ha fatto anche parte del “Consultorio Adolescenti” : Peter William Colapinto , a cui vorrei dedicare |
|
Codice da Vinci
|
|
Dopo un lusinghiero successo del libro “ Il codice da Vinci ” il registra Ron Howard ha tratto un film dal titolo omonimo. La storia, particolarmente complicata, parla che per proteggere un segreto, a volte basta chiedere a chi lo custodisce di non rivelarlo. Ma se il segreto può far crollare 2.000 anni di dogmi consolidati ( quelli cristiani), bisogna mettere a tacere i suoi depositari. Costasse anche la vita. Nel Museo del Louvre ha avuto luogo uno spettacolare omicidio. Tutti gli indizi fanno pensare ad una setta religiosa che non si ferma davanti a niente, pur di difendere una verità. Solo che la verità non può essere nascosta ancora a lungo e il mistero rischia di essere decodificato. La chiesa in un primo momento, ha contestato in maniera forte la trama del film ritenendo lesiva per il credo cristiano; successivamente considerando anacronistica la propria posizione ha rivisto il proprio modo di vedere affermando che non valeva la pena alcun tipo di divieto. E’ da dire che la critica alla sua presentazione si è espressa negativamente non rimane da aspettare che il responso del pubblico. |
|
Basta violenza! |
|
Un pugno sporco di sangue, pronto a colpire ancora, e una frase lapidaria: “ Per alcuni è l’unico modo di toccarmi ”. Questa immagine spingerebbe chiunque a lottare per la difesa dei diritti umani e pronto a scendere in campo per un obiettivo ambizioso ma irrinunciabile: mai più violenza sulle donne. Sollecitiamo governi e organi internazionali per adottare legislazioni a difesa delle donne e ad abdire ogni legge che in qualche modo tolleri, o peggio, favorisca abusi. Da secoli questa violenza è la violazione dei diritti umani più diffusa, più socialmente accettata e più difficile da contrastare. Presente in tutti i paesi, in tutte le società e in tutte le culture, tocca tanto la sfera pubblica come quella privata e non si manifesta solo a livello fisico ma anche psicologico. Per troppe donne la libertà e la sicurezza sono ancora un lontano miraggio. Le violenze per ragioni di genere si manifestano in molti |
|
Taranto: Credici prima di tutto |
|
Ormai si è quasi vicini al termine del campionato e dopo una lunga stagione faticosa ed impegnativa, il Taranto deve resistere e provare ad insistere, eliminare le imperfezioni esibendo i progressi. Eh sì, è proprio questo l’obiettivo che il Taranto calcio deve raggiungere per sfrecciare in serie C1. I tifosi continuano ottimisti hanno continuato crederci e lo si è osserva dallo spettacolo presente sugli spalti la domenica pomeriggio: cartelloni, bandiere, suoni, decorazioni, incitazioni corali e qualche gioco pirotecnico…insomma una vera scenografia che dà a tutti, ultras, spettatori o giocatori che siano, hanno dato la forza di lottare ed andare avanti. Tutto ciò si osserva anche quando la squadra ha giocato in trasferta e gli ultras rosso-blu, anche se non in un numero eccessivo, sono stati comunque presenti. Quindi dopo lunghi sforzi che hanno dati esiti positivi, è vietato mollare proprio hai playoff, bisogna credere, sperare e, come espone coralmente la curva ogni domenica: “ avere in mente due colori e nel cuore il Taranto”. |
|
Crocifisso si, il crocifisso no? |
|
La religione è un complesso di dogmi, riti e precetti che costituiscono un determinato culto. L’insieme dei fedeli che |
|
Ascoltare è una predisposizione, consiste nel calarsi completamente in un piccolo universo temporaneo. La musica è un’arte poliedrica, riesce quasi interamente a coinvolgere tutti i nostri sensi. Musica: non è sentirla, ma ascoltarla e viverla. Proviamo a chiudere gli occhi mentre ascoltiamo un qualsiasi “ pezzo ” musicale; se ci impegniamo nell’ascolto, riusciremo quasi a immergerci in un mondo, creato dalla stessa melodia, delle immagini si materializzeranno dentro i nostri occhi e le “ vivremo ” sentendo il loro suono, le loro parole, “ vedremo ” i loro colori muoversi davanti ai nostri occhi, come dipinte da un pittore immaginario; potremmo addirittura captare anche il loro odore. Com’è diverso allora ascoltare/vivere dal sentire la musica. Questo gesto ci fa apprezzare e amare ciò che udiamo, persino quello che molte volte giudichiamo in maniera inadeguata e che viene penalizzato da un ascolto, superficiale ed epidermico. |
|
La Musica: Ascoltarla non sentirla |
|
I “ nostri eroi ”, dopo ore e ore di estenuante ricerca, e la conseguente perdita di capelli.... si è conclusa, il famigerato nome è stato trovato “TARAS AGORA’ ”….. No, signori! Non ci siamo confusi e non stiamo farneticando, questa è stata la prima idea brillante che ci è venuta dopo le prime due settimane di lavoro. E che lavoro!!! Però, dopo innumerevoli sondaggi, e dopo aver messo al ballottaggio svariati nomi eccolo qui! Il nome definitivo di questo: più eccezionale, più sfavillante, più culturale, più musicale, e chi più ne ha più ne metta, “ PIU’ ” il giornale per i ragazzi, fatto dai ragazzi. |
|
Ora lettore, ti chiederai, perché “PIU’”?… Noi lo sappiamo, ora provate ad immaginarlo anche voi…. |
|
Gianmarco De Marco, Alessio Mattiuzzo |

|
appartengono ad una data confessione religiosa viene definito “ Chiesa ”. Oggi, viviamo in una società in continua evoluzione, dove il confronto con culture diverse è costante. La domanda che spesso affiora nella mente delle persone è quanti di questi dogmi, riti e precetti sono “imposti” e non condivisi. C’è stato insegnato ad amare il Signore al di sopra di tutto e di tutti ma, quanta ipocrisia porta spesso la gente ad entrare in chiesa spinta da un obbligo e non da reale convinzione? Che senso ha essere un assassino ed entrare in Chiesa a pregare sicuri del perdono divino? Attraverso l’onestà, la sincerità l’aiuto del prossimo seguiamo gli insegnamenti del Signore e preghiamo. È necessario raccogliersi in un luogo per pregare? No, perché si può pregare anche da soli mentre si sta aiutando una anziana signora. Diamo amore senza riserve, consumiamo meno acqua che è un bene prezioso che non tutti hanno; impariamo ad apprezzare quello che abbiamo pensando che è un dono da meritare come la vita stessa: questo può essere un modo per pregare e ringraziare il Signore della sua immensa generosità.
|