Andare allo stadio è ormai diventata una pratica inusuale per le famiglie, non solo per i costi troppo elevati, ma soprattutto per evitare di correre rischi. Assistere ad un evento sportivo dal vivo è molto pericoloso e, se prima i padri aspettavano la domenica per passare con i figli un pomeriggio di relax allo stadio, ora le cose sono diverse.

I bambini di un tempo vedevano lo stadio come un tempio e i calciatori erano gli dei cui affidare i propri sogni, sperando di poter diventare, un giorno, come quei ragazzi lì sul prato verde. Ma oggi il calcio è cambiato, non si può più andare allo

stadio e tifare per la propria squadra, perché i tifosi avversari potrebbero reagire male.

Ogni giorno sentiamo di terroristi che fanno saltare in aria qualsiasi cosa, gli ULTRAS non sono da meno, basti pensare a cosa successe all’Heysell durante la finale di Champions League, o a qualche derby più recente. Questi si presentano allo stadio con lacrimogeni e armi d’ogni genere, invadono i campi e talvolta riescono ad evadere la sicurezza e ad entrare negli spogliatoi.

Ma se non possono stare sicuri i giocatori, che sono scortati dalle guardie del corpo, come può un padre portare un figlio allo stadio?

 

Cari ragazzi,

questo secondo numero di PIU’ lo abbiamo fatto coincidere con l’anno nuovo, ma non solo per  augurarvi per il  2007 un anno di serenità, salute, tanta felicità…etc.etc.etc ! Ma  soprattutto con l’auspicio che il 2007 segni il risveglio dei  Tarantini  “onesti” da un lungo periodo di  torpore, che sia l’anno del  cambiamento “concreto”, che  possa  rappresentare   per questa nostra “sfortunata città” l’inizio di una nuova storia che le renda merito del suo glorioso passato e della sua indistinta e antica civiltà e che questo cambiamento possa partire  proprio da voi giovani amici.

 

AUSL  TA Distretto n.4

Direttore Responsabile

dr.essa  Silvana Melli

Unità Operativa Consultoriale

dr.essa  Genoveffa  De Quarto

Cordinatore Responsabile

dr. Edmondo Motolese