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04/08/2010
DELIBERA per RIANIMAZIONE e TERAPIA INTENSIVA a MANDURIA: i cosiddetti tagli non indeboliscono l’intero sistema della rete ospedaliera della Provincia Jonica
In data odierna con deliberazione n. 2525 avente ad oggetto : LAVORI DI ADEGUAMENTO PER L’ATTIVAZIONE DELLA STRUTTURA COMPLESSA DI RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI MANDURIA – APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO E INDIZIONE PROCEDURA APERTA si avvia in maniera concreta il percorso finale per l’attivazione della rianimazione a Manduria; di pari passo sta procedendo il concorso pubblico per l’assunzione dei Dirigenti Medici Anestesisti. Questa mia dichiarazione non vuole essere assolutamente “trionfalistica”. Sono stato spinto a farla nel leggere, per pura coincidenza, un articolo apparso nella stampa di oggi dal titolo “Il Giannuzzi non va indebolito”, Corriere del Giorno, pag. 13, che rispecchia quello che sono i contenuti di articoli similari apparsi in questi giorni sulla stampa locale. Mi sono reso conto che per ragioni diverse, ma penso essenzialmente per la mancata conoscenza dei contenuti reali del piano, sono state fatte dichiarazioni che hanno ingenerato un eccessivo sconcerto nella pubblica opinione. Allorché il piano sarà per intero reso pubblico con il parere dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sarà chiaramente visibile che trattasi una necessaria ed opportuna ristrutturazione dei posti letto intesi, finalmente come una risorsa appropriata a disposizione degli utenti e degli operatori. Non c’è alcun presupposto concettuale per poter affermare che razionalizzare il numero dei posti letto, affinché ci sia un equilibrio corretto domanda-offerta, significa indebolimento di un presidio. Qualificare l’offerta realizza piuttosto l’obiettivo di dare ad un posto letto maggiore qualità e sicura efficacia. La succitata delibera per Manduria evidenzia che i cosiddetti tagli non indeboliscono l’intero sistema della rete ospedaliera della Provincia Jonica: l’attivazione dei posti letto di anestesia in questo piano dei cosiddetti tagli, va di concerto anche con la previsione della attivazione dei posti letto per il Dipartimento di Oncologia all’Ospedale Moscati, della Cardiologia e dell’UTIC all’Ospedale di Martina Franca (6+4) della riattivazione di almeno 4 posti letto di UTIC all’Ospedale di Castellaneta, alla attivazione di un secondo reparto di SPDC, riprendendo in questa maniera tutto quello che è stato previsto nel PAL dell’Azienda Jonica. In maniera coerente da quando mi sono insediato nella funzione di Direttore Generale di questa Azienda, ho chiaramente detto che era opportuno e necessario razionalizzare, migliorare e qualificare l’offerta dei posti letto a fronte di un alto livello di inappropriatezza e di un altrettanto eccessivo tasso di ospedalizzazione in questo territorio. Ancor prima di assumere un ruolo di gestione, da medico e da Dirigente Sindacale ho sempre sostenuto che “la mastodonticità” e la rigidità del posto letto nel modello organizzativo costituiscono un fattore di criticità notevole nel corretto sviluppo dei percorsi assistenziali ospedalieri. Il PAL ed il numero dei posti letto che ho proposto per la rete ospedaliera di questo territorio sono stati coerenti con questa idea di governance del sistema. Il cosiddetto piano di tagli risponde anch’esso a tale filosofia. In conclusione, pur in presenza di una necessaria proposta di riconversione degli Ospedali di Massafra e di Mottola, l’intervento sul numero dei posti letto assegnati agli ospedali di Castellaneta, Martina Franca, Manduria, SS. Annunziata-Moscati e Grottaglie sono in assoluto equilibrio nelle branche chirurgiche al rapporto corretto domanda-offerta e nelle branche mediche vanno al di là di questo equilibrio, riconoscendo in questa fase intermedia, nella quale si sta provvedendo alla creazione di servizi territoriali alternativi a quelli ospedalieri, ai posti letto di medicina un significato “di risposta sociale oltre che clinica”.
Angelo Domenico Colasanto Direttore Generale
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